-di RITA BORELLI-
Splendore e melodramma si fondono come un balletto di emozioni nel nuovo spettacolo Non è vero ma ci credo, che dal 2 al 7 Aprile sarà sul palcoscenico del Teatro Vittoria di Roma. Un’opera senza tempo, che anche dopo cinque anni di repliche, continua a mietere successi. Fulcro di questa rappresentazione il bravo Enzo De Caro, che con talento trasporta il pubblico in un viaggio attraverso la magia del teatro. Al suo fianco, un gruppo di straordinari artisti provenienti dalla compagnia di Luigi De Filippo, che regalano al pubblico una performance appassionante e divertente.
Immergiamoci quindi nell’incanto di questo spettacolo senza tempo, dove il genio dell’arte scenica unito all’abilità interpretativa danno vita ad un’esperienza coinvolgente. Lasciamoci rapire dalle emozioni e credere, anche solo per un istante, che l’impossibile non esiste, perché tutto è possibile! E come affermava Goethe: “La superstizione è per la mente ciò che l’ombra è per il corpo”!
Il sipario si apre ed accoglie il pubblico in un viaggio immaginario in una Napoli dove le superstizioni danzano con l’ombra della realtà. È una storia che va oltre la semplice commedia, perché esplora con leggerezza e ironia le paure umane più profonde, e stimola ognuno ad una riflessione su quelle che potrebbero essere le conseguenze della superstizione e dell’irrazionalità nella nostra vita quotidiana.
La trama di Non è vero ma ci credo, racconta le intricate vicende del commendatore Gervasio Savastano. Un uomo benestante, sposato e padre di una figlia di nome Rosina, che rimane ahimè intrappolato nelle maglie della superstizione, essendo convinto che un suo impiegato: Belisario Malvurio, gli porti sfortuna catalizzando su di lui energie negative diventando così causa di problemi, sia in azienda che in famiglia. Il destino sembra però accorrere in soccorso del commendatore con l’arrivo del giovane Alberto Sammaria, affetto da una evidente e pronunciatissima gobba, e che al solo suo apparire risolve ogni problema riuscendo a cambiare positivamente il corso degli eventi. Tutto precipita però quando Sammaria confessa al commendatore di essersi innamorato di sua figlia Rosina, e che per questa ragione è determinato a dimettersi. La trama si complica, portando il Savastano a confrontarsi con le sue paure e la superstizione che da sempre lo hanno tenuto prigioniero. Per coloro che ancora non conoscessero il finale di questa spassosissima commedia, non resta che andare in teatro e scoprirlo!
Il regista Leo Muscato ha saputo guidare con abilità la rappresentazione, donandole toni moderni e un ritmo ben sostenuto che ha coinvolto il pubblico durante tutto lo spettacolo. L’uso sapiente degli spazi scenici, delle luci e della scenografia, – seppure semplice e funzionale, ma ben studiata – ha contribuito a delineare l’atmosfera giocosa della storia. Ogni battuta e scena sono state organizzate con precisione. Inoltre, – cosa di non poco conto -, Muscato è riuscito a far assaporare l’atmosfera appassionata di autenticità e calore della gente di Napoli.
Enzo De Caro, nel ruolo di Gervasio Savastano, con eleganza e sensibilità interpretativa, ha regalato momenti di grande gioia e divertimento. Si è calato nei panni di un personaggio che molti avevano impresso nella memoria grazie all’indimenticabile interpretazione del grande Peppino De Filippo. De Caro, senza mai cadere nell’imitazione del suo illustre predecessore o nell’eccesso, ha costruito una recitazione ricca di sfumature, dimostrando non solo un profondo rispetto per Peppino, ma anche la sua personale capacità di donare al personaggio una nuova vita, riuscendo a dialogare con il passato teatrale in maniera sia fedele che innovativa. Bravissimo l’intero cast. Ognuno degli attori, veri e propri virtuosi della risata, hanno interpretato i loro ruoli con una verve travolgente di alto livello. Ogni loro gesto e battuta sono stati eseguiti con precisione e passione, trasportando ognuno in un mondo sospeso tra il reale e l’immaginario. E sempre con genuino divertimento.
In conclusione, Non è vero ma ci credo si rivela un’opera irriverente e irresistibile, capace di catturare l’essenza stessa della commedia napoletana e di renderla accessibile a ogni tipo di pubblico. Con la sua brillantezza e audacia, questo spettacolo si conferma ancora una volta un gioiello prezioso nel panorama teatrale italiano, capace di regalare emozioni sincere e risate a chiunque abbia il coraggio di credere nell’infinita potenza del sorriso!
Teatro Vittoria
Dal 2 al 7 aprile 2024
Non è vero ma ci credo
di Peppino De Filippo
regia di Leo Muscato
con Enzo Decaro
e con (in o.a.) Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Carmen Landolfi, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo e Ingrid Sansone
scene Luigi Ferrigno – costumi Chicca Ruocco – disegno luci Pietro Sperduti
produzione I Due della Città del Sole

