-di PIERLUIGI PIETRICOLA-
Giuseppe Tamburrano, con il suo Antonio Gramsci. Una biografia critica, torna a rimettere al centro dell’attenzione una figura fondamentale del Novecento, ma lo fa con uno sguardo lontano dalla celebrazione e dalle semplificazioni. La ristampa del libro, pubblicata recentemente da Arcadia Edizioni, ci regala un’opera che non solo racconta la vita del pensatore sardo, ma invita a ripensare la sua eredità in una chiave più complessa e meno monumentale.
Il volume, che già alla sua uscita negli anni Sessanta fece discutere e destò polemiche, non ha perso nulla della sua forza critica. Tamburrano non si limita a delineare la biografia di Gramsci in modo lineare, ma entra nel cuore delle sue contraddizioni, dei suoi conflitti ideologici e della sua evoluzione intellettuale. L’autore riesce a restituire un’immagine di Gramsci che non è quella del santo laico, ma quella di un uomo e di un intellettuale che ha vissuto il suo pensiero come una battaglia continua contro le proprie stesse certezze.
A differenza di molte altre opere che hanno trattato Gramsci, questa biografia non si limita ad assecondare la retorica di un intellettuale perfetto, ma ne esplora le ombre, le difficoltà e i contrasti interni. Gramsci emerge così come un pensatore in divenire, sempre in tensione tra la cultura marxista che ha voluto rinnovare e le sfide politiche e culturali del suo tempo.
Questa nuova edizione non è un esercizio di nostalgia. È piuttosto un tentativo di rinnovare il nostro rapporto con un pensiero che, anche dopo quasi un secolo dalla sua morte, continua a interrogarci. La biografia di Tamburrano ci invita a superare la versione convenzionale di Gramsci per entrare nelle pieghe del suo pensiero, che non è mai stato né unidimensionale né privo di contraddizioni.
La rilevanza di questo libro non sta solo nel valore storico dell’opera, ma anche nel suo potenziale di stimolare un dibattito che non si ferma alla figura del filosofo, ma coinvolge il presente e le sue difficoltà. Leggere oggi la biografia critica di Gramsci significa misurarsi con una cultura politica che ci sfida a guardare il nostro tempo con occhi più critici e consapevoli.
Questa ristampa rappresenta dunque non solo un’opportunità per i lettori di confrontarsi con un grande pensatore, ma anche un invito a rivedere la nostra visione della storia e della politica, lontano dai miti e dalle facili ideologie. Gramsci, così come ce lo restituisce Tamburrano, non è solo un eroe della sinistra, ma un intellettuale di grande complessità che, attraverso la sua biografia, ci parla ancora oggi delle difficoltà di pensare e agire nel mondo contemporaneo.

