Un’altra autentica porcheria si sta consumando alla Biennale di Venezia. L’attuale presidente Paolo Baratta, di origini socialiste (fu già silurato da Craxi dalla presidenza del risanato Crediop perché estaneo alla sua “corte” e vicino alla sinistra) ha fatto benissimo rendendo addirittura autosufficiente al 90 % sul piano finanziario la Biennale di Architettura in corso con […]
Read moreUn messaggio dalla Danimarca
Il modello socialista dei paesi scandinavi, la Svezia in primis che ne è stata l’ispiratrice, è stato un riferimento per le sinistre socialiste europee negli anni sessanta e settanta. Basato su un welfare che garantiva coperture e servizi sociali, finanziato con un’alta tassazione, e su una politica forte di tolleranza ed allargamento dei diritti civili. […]
Read moreI frammenti del bipolarismo
Domenica 23 ottobre due quotidiani hanno descritto la frantumazione partitica del nostro sistema: La Stampa ha mostrato la moltiplicazione dei partiti e partitini e il Corriere della Sera la suddivisione del PD per gruppi e correnti. Ricordo che la Seconda Repubblica, secondo molti “illuminati”, doveva porre rimedio proprio alla frantumazione e al pluripartitismo del sistema […]
Read moreChi paga la crisi greca?
Il vertice europeo dello scorso fine settimana sembra aver ottenuto un primo risultato: l’accordo degli Stati membri affinche’ le banche esposte finanziariamente con la Grecia accettino una perdita sostanziale, anche fino al cinquanta o sessanta per cento del credito, per un importo di oltre 140miliardidieuro. E’ stato anche raggiunto l’accordo di compromesso su come le […]
Read moreRiflessioni da sinistra su alcune questioni italiane
Con la crisi cambia tutto. Almeno così si dice. Ma per la sinistra le cose da qualche anno a questa parte sembrano proprio non cambiare mai. Vista così sembrerebbe una caricatura, ma non è poi troppo lontana dall’immagine che la sinistra italiana ha dato di sé all’esterno e al suo interno e non da oggi. […]
Read moreI conti con la socialdemocrazia
Recentemente, da qualche parte, Massimo D’Alema ha dichiarato che il socialismo è idea da considerarsi superata. Sta bene. Supponendo che non ci sia niente da eccepire su una tesi del genere, che, indubbiamente, ha il merito della chiarezza, ne consegue che la fine dell’idea del socialismo in generale comporti anche la fine dell’opzione socialdemocratica che […]
Read moreBasterà un default selettivo?
Il tema di questi giorni, su cui si concentrerà anche l’attenzione del vertice europeo dei Capi di Stato e di Governo del 23 ottobre, è quello di decidere come risolvere la crisi greca e come provvedere alla ricapitalizzazione delle banche maggiormente esposte. La linea che sembra prevalere è quella franco-tedesca che prevede un default selettivo […]
Read moreDal Molise un segnale per i socialisti
Non vengono segnali buoni quasi per nessuno dalle elezioni regionali molisane di domenica e lunedì scorso: il centrodestra conferma la sua frantumazione, in particolare il Pdl ottiene il 17,85%, oltre dieci punti percentuali in meno di quello che Forza Italia e Alleanza Nazionale ottennero cinque anni fa e non meglio fa l’Udc, che con il […]
Read moreSe lo dicono loro!!
Hillary Clinton ha detto (La Stampa, 15 ottobre 2011): “Gli interessi economici determinano la politica estera” (ogni tanto torna la barba di Karl Marx nei posti più impensati!). Un’altra donna con le palle, Angela Merkel, sostiene a spada tratta la Tobin Tax, che gli USA rifiutano (Tobin un economista che propose la tassazione delle transazioni […]
Read moreA sinistra con moderazione
Ha vinto Hollande. com’era previsto e prevedibile: la sua figura pacata di socialista “moderato” che può intercettare i voti dell’elettorato di centro deluso dalla presidenza Sarkozy, ha avuto la meglio su Martine Aubry, segretario del PSF, schierata su posizioni più a sinistra. Si pensava che la Aubry, più di Hollande, avrebbe potuto ottenere i voti […]
Read moreSe la guerra è causa della crisi
Paul Krugman, premio Nobel per l’economia, parlando recentemente in un centro culturale ebraico di Manhattan, il “92nd Street Y”, ha detto che ora l’America “ha bisogno dell’equivalente finanziario di una guerra” ed ha ricordato che nella seconda guerra mondiale gli USA gettarono oltre il 42% del PIL mentre le guerre in Iraq ed Afghanistan non […]
Read moreDisuguaglianze senza confini
Non intendo riprendere il discorso di Rousseau sulle cause dell’ineguaglianza, un tema che la crisi economica che viviamo ha prepotentemente riportato alla ribalta perchè il “fenomeno” non riguarda più solo l’ineguaglianza tra paesi sviluppati e paesi arretrati, ma riguarda le nostre società “sviluppate”. E tocchiamo metaforicamente con mano che “la disuguaglianza” è ormai “senza confini” […]
Read moreAscesa(e caduta?) del capitalismo finanziario
Tra gli aspetti più odiosi della crisi economica che ci ha travolti nel 2008 vi è, in cima alla lista, l’imperscrutabilità dei meccanismi finanziari da cui è scaturita. Come se non bastasse pagare lo scotto della recessione, i contribuenti devono “accettare il mistero” che fa della finanza una materia oscura, inaccessibile ai non addetti ai […]
Read moreGrande la confusione è sotto il cielo
Giornali, TV, opinion leaders sostengono che il referendum sulla legge elettorale cancellerebbe il “Porcellum” e reintrodurrebbe il precedente sistema. Sartori sul Corriere ha dimostrato che il referendum, come previsto dalla Costituzione, è abrogativo, cioè cancella. E’ vero che la Corte costituzionale ha ammesso il taglia e cuci. Ma deve pur sempre venir fuori una norma […]
Read moreUna risposta a Mastrolia
Caro Nunzio, la tua risposta mi ricorda l’adagio giuridico latino: causa causae est causa causati. Nelle società organizzate, dopo Atene, all’origine vi è sempre la politica: nella polis andropos esti politicos. Ma dentro questo quadro vi sono vari gradi e livelli di responsabilità. Dunque, teniamo in disparte la politica, lo Stato, la legge e chiniamoci […]
Read moreBarletta
Una lacrima per le cinque povere donne morte a Barletta per il crollo del fatiscente edificio nel quale lavoravano 14 ore al giorno per €3,90 l’ora e fra le quali è morta accidentalmente anche la figlia quattordicenne del “datore di lavoro”. Il Sindaco di Barletta ha detto: l’alternativa era la disoccupazione totale. Ma perché non […]
Read moreQUANDO IL PRIVATO DA SOLO NON BASTA
Tempi duri per i puristi del mercato. Due notizie che arrivano dalla Francia sembrerebbero smentirli. La prima riguarda l’annuncio, da parte di sessanta enti locali francesi, della creazione di un’agenzia di finanziamento degli enti locali. Lo scopo è quello di sopperire alla penuria di credito bancario, con la raccolta di fondi sul mercato dei capitali […]
Read moreUna risposta a Tamburrano
Caro Giuseppe, conosco l’analisi di Stiglitz e sostanzialmente la trovo condivisibile. Ma il punto non è questo. Il punto è che la sua analisi spiega solo una parte della crisi. Ad esempio perchè così tante persone si sono indebitate per comprare casa? Perchè il settore finanziario è stato deregolamentato a tal punto da […]
Read moreSolo la guerra ci salverà
Ricordate il celebre detto del grande socialista francese Jean Jaurès: “ il capitalismo porta con sè la guerra come il nembo la tempesta”? Ho pensato a lui mentre leggevo l’analisi del Premio Nobel Paul Krugman (Corriere della sera, 29 settembre 2011) secondo il quale solo “l’equivalente finanziario” di una guerra in grande stile potrebbe salvare […]
Read moreLa reazione neo-liberista
Prima che il XX secolo volgesse al termine, l’attuale crisi del capitalismo globale era stata prevista, e con grande precisione, da George Soros. Il quale aveva anche individuato i responsabili : i “fondamentalisti del mercato”, cioè quegli studiosi che , di fronte alla bancarotta planetaria dell’economia di piano, erano giunti alla conclusione che il laissez […]
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