-MARIO TRIFUOGGI- Non si può negare che Renzi abbia impresso una notevole accelerazione alla riforma del sistema elettorale. Anche se l’accordo sul tavolo deve ancora passare al vaglio del parlamento, l’abilità del nuovo segretario del PD di influenzare l’agenda politica del paese è cosa non da poco. Nel bene e nel male, è Renzi che […]
Read moreCHE FARE?
-GIUSEPPE TAMBURRANO- Vi ricordate quando ci chiamavamo “compagni”? Eravamo socialisti perché credevamo che gli esseri umani sono tutti liberi e uguali. E a chi ci accusava di essere “totalitari” noi rispondevamo con le parole di Marx che definiva la società socialista una comunità di liberi ed uguali e aggiungeva che noi lottavamo per una società […]
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“Delfino ma non squalo”
-di ALESSANDRO SILVESTRI- “Tutti sanno, nessuno ricorda. Io so poche cose, ma le ricordo benissimo.”Con questa frase si conclude il libro autobiografico di Claudio Martelli “Ricordati di Vivere”. Il delfino di Craxi (mai diventato squalo) il bel tenebroso professorino di lettere e filosofia, studioso di Mazzini e di Bayle, appassionato della Yourcenar, di cinema e […]
Read moreIl diavolo si nasconde nei dettagli
-ALFONSO ISINELLI- Dunque si sarebbe arrivati al punto: una legge elettorale, l’Italicum, che garantisce la governabilità, che consente agli elettori di sapere, come vuole la vulgata corrente in questo momento, chi ha vinto e chi ha perso, effetto che non sarebbe cattivo in sé. Ma il diavolo si nasconde nei dettagli e allora esaminiamoli. Partiamo […]
Read moreL’Italia minore abbandonata
-ANTONIO TEDESCO- In che Nazione viviamo? Un po’ pazza ma bellissima, per dirla alla Sorrentino, certo, ma anche un po’ incosciente. L’Europa ha appena ammonito l’Italia per aver registrato nel 2012 un tasso di abbandono scolastico molto alto e lontano dall’obiettivo del raggiungimento del 10% entro il 2020: oggi siamo al 17,6% di giovani fra […]
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SOGNO O SON DESTO?
-GIUSEPPE TAMBURRANO- L’obbiettivo di Matteo Renzi è Palazzo Chigi. E ne ha il diritto perché per lo statuto del PD la candidatura alla presidenza spetta al segretario del partito. Ovviamente quando giunge il momento e cioè le elezioni. Ecco il problema: quando si voterà in Italia? Il governo c’è e va – con fatica – […]
Read moreAndare alle radici
-di CESARE MILANESE- Giuseppe Tamburrano, mesi or sono, in questa stessa rubrica, aveva posto un quesito: o meglio, un interrogativo sul senso politico e storico da dover dare al fenomeno della cosiddetta Primavera Araba. (O Primavere Arabe che dir si voglia, dal momento che ogni Paese, a regime prevalentemente islamico, sembrò, fino a poco tempo […]
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Ripartiamo da Nenni per il socialismo europeo
-d ANTONIO TEDESCO- Nei simboli dei Partiti italiani non vi sono più riferimenti all’Europa e sono aumentati i riferimenti nazionalistici. Il consenso intorno all’Istituzione europea è ai minimi storici. L’Unione europea, nell’attuale configurazione è il risultato di un processo d’integrazione politica ed economica priva di quei contenuti ideologici che erano alla base della visione illuminata […]
Read morePER MICHELE
-di GIUSEPPE TAMBURRANO – Come è difficile ricordare un amico caro ed un socialista esemplare! Le parole non vengono, sommerse da una piena di sentimenti. Michele Stumpo è stato un socialista insieme antico e moderno. Antico perché le sue idee non si riferivano tanto al partito quanto agli ideali. Moderno perché capiva che l’unica risposta […]
Read moreL’Italia è messa proprio male: parlo non solo dell’Italia economica, perché il giudizio è ovvio. Parlo anche dell’Italia politica: giudizio anche esso ovvio, ma sul quale si può fare un ragionamento e vedere qualche speranza: forse mi ripeto, ma repetita juvant! L’ostacolo principale è Berlusconi. Proviamo con un esercizio di fantapolitica – che faccio ogni giorno – ad immaginare che scompaia: io credo che avremmo un effetto a cascata che muterebbe profondamente il panorama politico.
Prima di tutto il suo partito si spaccherebbe: una parte guidata dalla Giovanna D’Arco della Santanchè andrebbe a destra e l’altra con il mite Alfano al centro. Il Governo – se non perde la maggioranza al Senato – non soffrirebbe più il delirio quotidiano e forse riuscirebbe anche a cambiare la legge elettorale e portarci ad elezioni decenti.
Dunque avremmo una Destra arricchita dal nuovo corso di Storace e abbastanza consistente. Ma avremmo anche un Centro formato dalle truppe “Un nuovo inizio socialista?”

-di GIUSEPPE TAMBURRANO –