Il linguaggio della sinistra è arcaico. Il problema deriva dal fatto che le nostre categorie politico-filosofiche sono state scolpite nella pietra. Ci vuole una ventata di revisionismo. La sinistra si fonda – più ancora che sull’equità o sull’uguaglianza – sulla cultura dei diritti. È così dalla Rivoluzione francese. La gente comune l’ha capito: “voi di […]
Read moreSull’art.18 – ormai noto urbi et orbi, senza ulteriori precisazioni- si discute da almeno 50 anni: il tema fu posto dai socialisti fin dal primo governo Moro. Ci sono stati due referendum, tonnellate di carta stampata, miliardi di parole. Cos’ha di così importante? Esso proclama un principio di civiltà, come dice la Camusso, cioè che […]
Read moreNella lettera recentemente inviata al Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy ed al Presidente della Commissione Europea Barroso, dodici importanti Primi Ministri europei indicano otto priorità sulle quali concentrare gli sforzi nel prossimo futuro, con lo scopo di far ripartire la crescita e mantenere forte il ruolo dell’Europa nel mondo. Firmatari della lettera congiunta sono […]
Read moreCaro Giuseppe, permettimi di dissentire da quanto scritto nel tuo penultimo post. Il Financial Times è certamente un foglio autorevolissimo ma francamente credo abbia torno nel suonare le campane a morto per il capitalismo. Non credo che il capitalismo sia morto e in tutta franchezza spero, con Giorgio Ruffolo, che abbia i secoli contati. In […]
Read moreCon discreto anticipo rispetto al corrente dibattito sulla flessibilità del lavoro, Joseph Schumpeter spiegò così il dinamismo delle economie di mercato: «La “distruzione creatrice” costituisce il dato fondamentale del capitalismo; è in questo che consiste, in ultima analisi, il capitalismo, ed ogni impresa capitalista deve, volente o nolente, adattarvisi». La celebre intuizione dell’economista austriaco sulla […]
Read moreVoglio dirlo fuori dai denti: questo governo mi sta antipatico (non che vorrei ritornare al precedente: quod deus avertat!). Mi sta antipatico per la spocchia: ad esempio la Fornero dice papale papale a Bersani “a noi l’art.18 sta bene così. Voi prenderete le vostre decisioni” (almeno avesse spremuto una lacrimuccia!). Tutti questi manager super pagati […]
Read moreLa crisi nella quale il capitalismo d’Occidente – quello europeo come quello americano – è precipitato ha dato nuovo fiato ai teorici della decrescita, fra i quali spicca da tempo Serge Latouche. La tesi di fondo della sua diagnosi è ben nota. L’esperimento di vita collettiva che stanno facendo da duecento anni gli occidentali si […]
Read moreRiceviamo e volentieri pubblichiamo Caro Alessandro, mentre mi complimento per la sua produttività, e mi scuso per il ritardo (penso che a quest’ora il panel sarà completo), non posso tacere il mio radicale dissenso, non semplicemente ideologico, ma metodologico e storiografico. Il suo libro sulle BR è un insieme di asserzioni e di riflessioni che […]
Read moreSe si interrogasse Marx sul nostro sistema produttivo difficilmente lo definirebbe “capitalista”. Il sistema capitalistico è fondato essenzialmente sull’industria. Nel nostro sistema non si producono fondamentalmente merci – beni e servizi- ma titoli finanziari ed il rapporto tra investimenti nell’industria e in titoli speculativi è tutto a favore di questi ultimi. E’ nessuno potrebbe sostenere […]
Read moreIn questi giorni si assiste ad un intenso dibattito sul futuro del Capitalismo. Ci si interroga e ci si chiede se esso abbia o meno mutato anima. Ultimamente anche l’Economist ha dedicato una copertina al Capitalismo di Stato, cioè a quella forma di capitalismo che si va affermando in primis in Cina. Si tratta di […]
Read more“Se fossi un medico prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano seriamente il loro lavoro”. B. Russell Il coté accademico delle teorie economiche, mainstream o eterodosse è indifferente,comincia adrappeggiare i tratti imperscrutabili di qualcosa di detestabile, almenoper coloro che ne avvertono il feroce portato nel carrello della spesa, come dal benzinaio o compulsando […]
Read moreIn un mio intervento apparso su questo blog il 6 maggio 2011(“L’occasione perduta della sinistra italiana”), avevo espresso il rammarico per il fatto che la sinistra non si era riunita in un grande “partito del lavoro”, nemmeno quando – dopo la caduta del muro di Berlino – si era presentata l’occasione. Nel settembre dello scorso anno, Cesare Salvi di Socialismo 2000 ha meritoriamente lanciato l’iniziativa della creazione […]
Read moreSheri Berman, in “Democracy, Banks, and the Current Euro Crisis” (Dissent) si (e ci) chiede: perché in questa crisi i leaders democratici devono affidarsi a — o scendere a patti con — tecnocrati non eletti dal popolo? Perché il problema se lo pongono in pochi? Semplice, rispondo io: la gravità della crisi anestetizza le facoltà […]
Read moreHo partecipato dagli inizi della querelle agli studi e ai convegni gramsciani sui rapporti di Gramsci con il partito comunista e dato alle stampe nel 1963 una biografia dal titolo “Antonio Gramsci” seguendo passo passo le sue note – che per i vincoli carcerari non potevano essere troppo chiare(ma lo furono abbastanza da essere intellegibili) […]
Read moreEcco, questa proprio ci mancava, ma adesso l’abbiamo: Giorgio Napolitano stalinista. Lo dice Cesare Battisti. Lo dice sul serio e noi dobbiamo prenderlo sul serio. Anche perché con questa sua affermazione dichiara di non sentirsi in resipiscenza, di nessun genere. Cesare Battisti è serio perché fa il gioco duro. In questo caso egli si espone […]
Read moreQuando i teorici della decrescita ci diranno quanto sarebbe bello fare un passo indietro e tornare ai ritmi di vita del passato, cerchiamo di ricordare quello che è successo in Italia nel 2012. Alcuni ecologisti rimpiangono la società dei cacciatori e raccoglitori del Paleolitico, altri sognano l’agricoltura di sussistenza delle società matriarcali del neolitico, […]
Read moreSe ne è andato, con grande dignità laica, un altro di noi, Luciano Cafagna, uno dei migliori. E senza ricambio
Read moreIl posto fisso tutta la vita è monotono, anzi deprimente. E’vero, diciamocelo. Avete presente in che condizioni umane si trova un impiegato postale o di banca, un tornitore o un ferroviere dopo 35-40 anni di tran-tran quotidiano? E’ sopravvissuto a se stesso, ma a che prezzo? Il lavoro può e deve essere inteso diversamente e […]
Read moreLa squallidissima vicenda del senatore Luigi Lusi, tesoriere della ex Margherita, vicenda che lo stesso interessato non contesta – tant’è che avanza una proposta di patteggiamento, per ora respinta dai giudici – ripropone ancora una volta il nodo dei costi della politica, del finanziamento pubblico dei partiti, dei controlli su flussi di denaro per centinaia […]
Read moreForse il Governo Monti abolirà il valore legale dei titoli di studio. Gli imprenditori valutano le capacità, il know-how, mica i pezzi di carta bollata! D’accordo, ma non capisco l’obiettivo: sferzare le università che arrancano o dare più prospettive di lavoro ai giovani? Come che sia, la colpa dei nostri mali non è nel valore […]
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