Sul Corriere della Sera (4 luglio 2011), Bernard-Henri Levi difende appassionatamente Strauss-Khan. Sacrosanta la denuncia del giustizialismo, che lui chiama “robespierrismo”, e della “ghigliottina mediatica” che ne è lo strumento. Noi socialisti italiani sappiamo bene di che ‘lacrime gronda e di che sangue’ la brama, perversa, di vittime sacrificali sull’altare della Dea Giustizia. Il robespierrismo, […]
Read more“Una ferita alla laicità dello Stato”. Così è stato definito da Michele Ainis il testo sul testamento biologico approvato dalla Camera il 12 luglio scorso. E giustamente. Se otterrà anche l’approvazione del Senato, ci troveremo di fronte a una legge che toglie ai cittadini il diritto di rifiutare i trattamenti sanitari. Questi sono obbligatori. E […]
Read moreNon bastava aver tolto alla Rai i 724 miliardi di lire (dopo le tasse) già versati dai texani di Crown Castle per il 49 % di Rai Way (Bbc aveva loro venduto il 100% delle “torri”). Non bastava aver aumentato in misura insignificante il canone che era già di gran lunga il più basso e il […]
Read morePer l’ennesima volta, la sinistra vince alle comunali di Rimini, storico feudo rosso –in verità un po’ stinto — e mia città natale. I post-comunisti, dopo un lungo interludio (il sindaco uscente è cattolico) si riappropriano di Palazzo Garampi, sede e simbolo del potere cittadino. La vittoria ha un sapore amaro: il partito di Nencini, […]
Read moreSpero che Strauss-Kahn sia innocente perchè è un mio simile, perchè si “dichiara” socialista. Benchè la sua ricchezza fa velo al suo ideale. Anche Matteotti era molto ricco, ma…lasciamo perdere! Comunque la giustizia americana – tanto esaltata: in questa inchiesta ha mostrato una falla vistosa – farà il suo corso. Ma quello che è già […]
Read moreHo già segnalato il gran numero di libri, saggi, studi sulla crisi del 2008, i quali sostengono che non si tratta di una crisi ciclica, ma di sistema del capitalismo industriale-finanziario, al centro della quale è il fallimento del mercato come supremo regolatore economico. A questa vasta letteratura si è aggiunto un altro libro importante, […]
Read moreIn un momento in cui i partiti dell’Internazionale socialista subiscono veri e propri tracolli elettorali, conviene rileggere Il sogno europeo di Jeremy Rifkin . In esso , Rifkin mette a confronto due modelli di “società aperta” : quello americano e quello europeo. Il modello americano è iperindividualista : pone l’accento sulle illimitate opportunità concesse ad […]
Read moreQuando i comunisti parlavano del paradiso in terra che avremmo avuto, se tutto si fosse dispiegato in modo conforme alla dottrina marxista, i sostenitori del libero mercato e della democrazia replicavano che il comunismo buono esisteva solo nel mondo delle idee. Sul palcoscenico della storia si era palesato il “socialismo realizzato” dell’URSS o della Cina […]
Read moreLa psicologia d’accatto distoglie l’attenzione da riflessioni ben più serie. (1) La diffidenza per i politici, anche se eletti democraticamente, attraversa come un fiume carsico tutte le società. Chi pensava che la democrazia fosse il regno dell’armonia che riconcilia “masse” e “potere”, si è sbagliato. Forse dobbiamo fare i conti con un impulso anarcoide, che […]
Read moreIl rapporto tra politica, giustizia e comunicazione pubblica è sempre più aggrovigliato. L’arresto di Strauss-Kahn ne è una conferma. L’immancabile contesa tra innocentisti o colpevolisti non mi appassiona. La magistratura, libera da ogni condizionamento, deve accertare se l’ipotesi di reato è fondata. Tutto qui. Il giustizialismo – tutt’altra cosa dalla sete di giustizia – è […]
Read moreTutti i commentatori dei referendum hanno posto, giustamente, l’accento sul fatto che nella totalità delle Regioni italiane si è superato l’altissimo (e unico in Europa) quorum del 50,1 %. E’ rinata in Italia la partecipazione dal basso che sembrava tramortita, annichilita e che dal versante berlusconiano veniva ormai schernita. Ci pensava Lui, il deus ex […]
Read moreAddio sogni di gloria per Erdogan! Con il pur cospicuo risultato elettorale non ha i numeri per cambiare l’assetto politico-istituzionale della Turchia. E’ un bene? Dipende dal progetto che egli nutriva: forse voleva uno stato a misura dell’evoluzione, anzi della trasformazione economica del suo paese. Ma se è limitato nelle ambizioni interne, ha campo libero […]
Read more“È mancato qualcosa alla nostra cultura e alla nostra politica per trasmettere e far capire davvero il senso di ciò che accadde in quegli anni tormentosi del terrorismo. Non siamo riusciti a far comprendere, anche a Paesi amici, vicini e lontani, cosa hanno significato” (8 gennaio, 2011). Con queste parole, Giorgio Napolitano commentava la notizia […]
Read moreQui sul Bosforo l’aria si sta scaldando, e non è solo per l’arrivo dell’estate. Domenica 12 giugno si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento e il premier Erdo?an punta tutto non solo sul rinnovo del suo mandato (il terzo e ultimo), ma sogna anche di poter mettere mano alla Carta costituzionale, nell’ottica di […]
Read moreIl dibattito sul nucleare tout court non è da tagliarsi con l’accetta, almeno finché se ne vogliano esaminare le prospettive scientifiche. Diverso è il caso della politica energetica nucleare, ovvero dell’opportunità concreta di affidarsi alla tecnologia nucleare per l’approvvigionamento energetico nazionale; qui serve una scelta netta, come d’altronde scaturirà dall’esito del referendum di domenica prossima, […]
Read morePrima di decidere sul voto da dare al quesito sull’acqua bisogna chiedersi: l’affidamento al privato della gestione di un servizio pubblico è profittevole alla comunità (oltre che al privato)? I socialisti sono sempre stati a favore della gestione pubblica e memorabili pagine di storia sono state scritte da socialisti sulle municipalizzate; due nomi per tanti […]
Read moreProudhon è stato reso celebre nel 1840 dalla sua affermazione secondo cui «la proprietà è un furto». Lo stesso autore tuttavia, solo sei anni più tardi, non ha esitato a scrivere che «la proprietà è la libertà». Le due asserzioni, apparentemente divergenti, vanno relazionate con il complesso della produzione proudhoniana per comprendere come il loro […]
Read moreDifficile pronosticare quali saranno gli esiti immediati della “primavera araba”. Una cosa, però, si può senz’altro affermare: che sulla scena nordafricana ora c’è un nuovo fattore con il quale le oligarchie militari sono costrette a fare i conti: il moderno sistema di comunicazione. La televisione, internet e il cellulare hanno perforato la “cortina di ferro” […]
Read moreDei molti fattori che hanno contribuito alla globalizzazione, il progresso delle telecomunicazioni ha avuto l’impatto più immediato ed evidente sulla qualità delle relazioni sociali. L’accelerazione impressa dalle nuove tecnologie informatiche sta radicalmente modificando la vita quotidiana delle persone, svincolando le nostre esistenze dai limiti spaziali e temporali che avevano contraddistinto la modernità. Non soltanto è […]
Read moreIl 2 giugno 1946 fu eletta la Costituente che produsse una grande Costituzione che ha retto 63 anni: in alcune parti è invecchiata come nella Parte II, Ordinamento della Repubblica, ad esempio sul bicameralismo perfetto. E un’altra è inattuata per “omissione” dei parlamenti che si sono susseguiti e soprattutto per l’ostilità della DC. I socialisti, […]
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