La crisi economica non è finita. Sta lavorando in silenzio, creando una sempre più grave questione sociale, là dove non si sono creati argini politici per fermarla. E continuerà a divorare ricchezza e dignità umana se non si comprende che questa crisi non è una crisi del mercato, né il frutto dei bagordi del mondo […]
Read moreCredo che i media e i partiti tradizionali stiano commettendo un grosso errore nel ridurre il “Movimento 5 stelle” a qualunquismo forcaiolo. Premetto, a scanso di equivoci, che ho trovato stucchevoli certi discorsi di Beppe Grillo e Marco Travaglio intesi a caratterizzare Bettino Craxi e i socialisti come Alì Babà e i quaranta ladroni. Craxi […]
Read moreL’elemento paradossale è che gli autocrati dei regimi erodiani tendono a percepirsi e a presentarsi all’esterno come l’unico bastione possibile contro il ritorno della società chiusa (in questo caso il radicalismo religioso). Essi infatti si considerano (e sono considerati) il più forte (e avanzato) presidio occidentale in patria. Senza di essi è il diluvio del […]
Read moreTre cose, apparentemente minori, mi hanno colpito nelle elezioni del 16 maggio: a parte la batosta personale di Berlusconi che non possiamo dire se è l’inizio del declino o un incidente di percorso: ne ha avuto altre e si è ripreso. Ma le tre cose che io ho notato sono il voto di Stella, quello […]
Read moreHa ragione Tamburrano (L’enigma su questo blog il 13 maggio scorso) quando dice che il “risveglio arabo è un enigma”. E non è semplice dare una risposta certa agli interrogativi che pone. Tuttavia se si ricorre a Toynbee è possibile suggerire una soluzione all’enigma. La cultura occidentale – dice Toynbee – ha un carattere radioattivo […]
Read moreI pacifisti intransigenti che deplorano l’uccisione di Osama bin Laden dovrebbero leggersi George Orwell, socialista democratico tutto d’un pezzo, autore di libri memorabili, tra cui 1984 e La fattoria degli animali – il primo denuncia la natura disumanizzante dello Stato totalitario, il secondo è una satira pungente che smaschera le menzogne dei leader della Rivoluzione […]
Read moreLa morte di Bin Laden non ha provocato grandi reazioni violente. E forse è stata del tutto inutile perché Bin Laden era ormai fuori dal circuito terroristico. E di Al Quaeda che ne è? C’è una rete: questo è certo. Ma quanto sia interconnessa e centralmente diretta, e quanto formata invece da monadi con radici […]
Read moreIn occasione del discorso tenuto, in ricordo di Antonio Giolitti, presso l’Enciclopedia Treccani, Giorgio Napolitano ha ritenuto di poter affermare che l’ostacolo maggiore alla social democratizzazione del Pci fu la presenza del Psi di Craxi. Un’affermazione, la sua, quanto meno sorprendente. E questo per varie ragioni. Prima di tutto , non è affatto vero che […]
Read moreIn libreria, nelle ultime settimane sono usciti, tre piccoli, ma possenti libricini. Indignatevi! del veterano della resistenza francese Hessel; Odio gli indifferenti, una piccola raccolta di scritti di Gramsci; ed infine Ingrao con Indignarsi non basta. Tre pubblicazioni recenti, eppure, ma forse sbaglio, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a un déjà vu, […]
Read moreL’alternativa è possibile solo se la sinistra la concepisce come deve essere concepita: credibile, affidabile, praticabile. Così ha parlato il capo dello Stato. O meglio, così ha chiosato, in qualità da uomo di Stato e dello Stato, e in veste di politologo, che si è sentito costretto a impartire la lezione opportuna sull’ABC della politica. […]
Read moreLe dichiarazioni del Presidente Napolitano, in occasione del discorso in onore di Antonio Giolitti, riaprono una questione importante: l’assenza di una grande forza socialista nel nostro Paese. All’interno del vecchio PCI, già negli anni ottanta, Napolitano rappresentava proprio quell’area migliorista che guardava con interesse alla strada intrapresa dal PSI. Al contrario dei suoi compagni di […]
Read moreGiustizia, finalmente, è stata fatta: un processo, purtroppo, non era possibile. Osama bin Laden, bestia sanguinaria, era un nemico dell’Occidente e degli stessi musulmani. Una straordinaria vittoria politica per Barack Obama. Il clima politico negli USA si era invelenito; l’ala oltranzista dei repubblicani dipingeva Obama come un imbelle in politica estera, quasi fosse un amico […]
Read moreBene, presidente Giorgio Napolitano, così si fa. Così si fa in politica, se si fa della politica che tenga conto della realtà, come deve sempre fare la politica se è veramente tale. Ma possibile che si debba avere l’impressione, a volte, che sia lui l’unico italiano, in Italia, ad avere, come si dice a Napoli, […]
Read morePer capire e “misurare” la crisi del capitalismo non bastano i dati “econometrici”; è importante, anzi è fondamentale, la coscienza che si ha di tale crisi, della sua natura, della sua gravità. In una parola di definirla. Già abbiamo citato fatti e scritti. Se ne possono aggiungere a josa. E’ interessante quello che ha datto […]
Read moreE’ il titolo del programma preparato e proposto da Turati alle forze democratiche dopo la guerra: un programma economico e sociale, ma anche etico e civile. L’appello non fu raccolto né da chi voleva “fare come in Russia”, né da chi rimpiangeva Roma sede del Papato. E prevalse la violenza per “disfare l’Italia”. Non usciamo […]
Read moreCosa può insegnarci il Giappone, Paese capitalistico pervaso da un forte senso della comunità? Riprendo alcune riflessioni di Fosco Maraini (Ore giapponesi) rielaborandole alla luce della mia esperienza. In Occidente l’individuo è tutto e la comunità è nulla, o quasi; in Giappone è l’esatto contrario. Il giapponese appartiene a un ceto sociale e, al tempo […]
Read moreCi prendiamo qualche giorno di pausa, ritorniamo on line martedì. Auguri di Buona Pasqua.
Read moreL’ultimo libro di Tony Judt – Guasto è il mondo (ne ha parlato anche Giuseppe Tamburrano nel post Appunti autorevoli sulla crisi il 28 marzo scorso)— merita la massima attenzione. E per più di un motivo. Prima di tutto, perché confuta uno dei più perniciosi miti del nostro tempo: quello tanto caro ai “fondamentalisti del […]
Read moreIn tempi di crisi economica, l’onda lunga dei conservatori sulla scena politica europea è un dato piuttosto significativo del ritardo delle sinistre. Le coalizioni di centrodestra governano quattro delle prime cinque economie dell’Unione (Germania, Regno Unito, Francia e Italia, con la sola eccezione della Spagna) e hanno espugnato gli storici bastioni della socialdemocrazia scandinava (Svezia […]
Read morePunto acuto e puntuto dell’intervento di Luciano Pellicani, su questo sito (marzo 21, 2011), con il titolo Manifesto, è la messa in evidenza di un’anomalia tutta italiana. Dice Pellicani: “In tutti i Paesi che costituiscono il nucleo storico dell’Unione Europea esistono grandi partiti che si richiamano alla tradizione socialista, i quali, a partire dalla fine […]
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