L’aspetto forse più straordinario del movimento socialista è la persistente attualità della sua missione, a distanza di quasi due secoli dalla nascita, e nonostante le grandi trasformazioni che hanno investito il mondo nel frattempo. Questo accade perché, a differenza di altre idee politiche, il socialismo ha saputo mettere sin dall’inizio le conseguenze sociali dello sviluppo […]
Read moreIn un limpido fondo del Corriere del 5 aprile, Giuseppe Bedeschi pone questioni importanti che ci riportano ad antichi dibattiti sul liberalismo, il liberismo, lo statalismo, tornati attuali alla luce della crisi del mercato. Faccio alcune precisazioni necessarie. Bedeschi giudica positivamente la politica di liberalizzazione degli scambi promossa da La Malfa nel 1951 perché […]
Read moreQuando Pietro Nenni andò al governo col primo centrosinistra, credeva di entrare nella stanza dei bottoni. Qualche tempo più tardi trasse lo sconsolato bilancio che i bottoni non li aveva praticamente trovati. Eppure lo Stato di mezzo secolo fa aveva un quadro di comando ancora centralizzato e molto più semplice, dsponeva di un apparato pubblico […]
Read moreFu Tremonti, che in un contesto di pensiero “colber-dirigista” mise sul banco degli accusati di intralciare il libero spiegamento dell’economia di mercato, l’art. 41 della Costituzione che pure recita: “L’iniziativa privata è libera” e aggiunge l’ovvietà che “ non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale”. La sua tesi è stata ripresa e il governo […]
Read moreDurante gli ultimi trent’anni, più o meno in corrispondenza del superamento del bipolarismo internazionale, la retorica del libero mercato ha surclassato il primato della politica e ha soffocato qualunque tentativo di organizzare una governance per la globalizzazione. La progressiva erosione della sovranità degli stati, tuttavia, non ha impedito a questi ultimi di ricorrere alla leva […]
Read moreSpero mi sarà perdonato se prendo quasi alla lettera lo spirito di un blog: un diario dove appuntare e condividere pensieri e riflessioni, anche se estemporanee e non attentamente filtrate da un ponderato studio. Nell’ultimo post ho scritto che le colpe della crisi economica vanno ricercate in una visione politica. Questo significa che solo […]
Read moreSul palcoscenico internazionale l’Italia è nell’angolo. Roma fornisce basi e caccia alla coalizione che sta proseguendo i raid in Libia, augurandosi che Gheddafi se ne vada al più presto, ma al tavolo dei “Grandi” si accontenta di raggranellare le briciole. E, cosa ancora più grave, si trova completamente sola nel gestire l’emergenza immigrati. Come si […]
Read moreWhere does this end? si chiede l’Economist con riferimento alla crisi libica. E noi abbiamo capito meno del settimanale inglese. Le domande si affollano. Chi comanda? Ci sono trattative dietro le “linee”? Condotte da chi? Con quali finalità: lasciare Gheddafi, dimezzato, al suo posto o cacciarlo? Aiutare gli insorti? Ma chi sono? Sono d’accordo […]
Read more“ Per convincere gli altri che qualcosa è giusto o sbagliato ci serve un linguaggio dei fini, non un linguaggio dei mezzi” (pag.131), “ La questione sociale è tornata al centro della scena” (pag.127). “La sinistra non è stata capace di dare una risposta efficace alla crisi finanziaria del 2008 (e più in generale all’abbandono […]
Read moreChe una crisi ci sia o ci sia stata è ormai un fatto chiaro ai più. Questo significa che qualcosa non ha funzionato. Volendo ridurre il discorso all’osso, viene allora da chiedersi cosa non ha funzionato? Chi ha sbagliato? Lo Stato/la politica o il mercato/l’impresa? Io credo che le colpe vadano addossate alla politica, o […]
Read moreE l’ “arcipelago” si è mosso con alcuni sbandamenti. Manifestare contro la “guerra” in Libia può voler dire manifestare contro l’ONU a favore di Gheddafi. Non tutti se la sentono di nutrire questo pacifismo. Questa volta si offre un’occasione straordinaria: lasciare libere le strade e le piazze d’Italia e affollare le strade e le piazze […]
Read moreIn tutti i Paesi che costituiscono il nucleo storico della Unione Europea esistono grandi partiti che si richiamano alla tradizione socialista, i quali, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, hanno avuto un ruolo decisivo nell’ allargamento dl perimetro borghese della democrazia liberale, adottando politiche finalizzate alla universalizzazione dei diritti di cittadinanza. Unica eccezione: […]
Read moreE’ molto probabile che Gheddafi pieghi la rivolta e rientri in Bengasi. A quel punto l’ONU, l’Europa, la NATO, gli Stati Uniti, la Lega Araba non potranno fare più nulla. Avranno permesso a un macabro dittatore di soffocare un fremito di democrazia in Libia, una fiammella che poteva illuminare e dare coraggio alle aspirazioni […]
Read moreDiciamo subito chi siamo e che cosa vogliamo. Siamo socialisti che si riconoscono nella storia del PSI. Oggi siamo socialisti apolidi o, per usare la definizione di Silone, “socialisti senza partito”. Vogliamo contribuire alla rinascita di un socialismo all’altezza dei tempi. Mentrte nei paesi europei sopravvivono partiti con il nome antico del socialismo, in Italia […]
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